Migrazione tardiva di uno stent-graft Chimney dell’arteria succlavia sinistra in arteria anonima

Migrazione tardiva di uno stent-graft Chimney dell’arteria succlavia sinistra in arteria anonima

Leopardi M.a, Tshomba Y.a, Castiglioni A.b, Baccellieri D.a, Kahlberg A.a, Negri G.c, Melissano G.a, Chiesa R.

Journal of Endovascular Therapy

SCOPO

Segnalare un caso non comune di migrazione dello stent-graft all’interno del sifone aortico.

CASO CLINICO

Un uomo di 29 anni ha presentato ipostenia cronica del braccio sinistro dopo migrazione tardiva e trombosi di uno stent-graft chimney precedentemente posizionato in arteria succlavia sinistra (LSA) che è migrato per via retrograda nel tronco brachiocefalico 2 anni dopo il posizionamento. L’endoprotesi in arteria succlavia è stata posizionata durante una procedura di correzzione di uno pseudoaneurisma e di un endoleak di tipo I, dopo trattamento endovascolare in emergenza per rottura traumatica dell’aorta toracica un anno prima. Il paziente è stato trattato con successo in una procedura elettiva attraverso una sternotomia mediana, con aortotomia in arresto circolatorio per rimuovere l’estremità prossimale dello stent Chimney trombizzato dall’ostio del tronco anonimo. Tre mesi dopo è stato eseguito un bypass carotide-succlavio sinistro per ripristinare il flusso al braccio sinistro.

CONCLUSIONE

La migrazione dell’estremità prossimale di un’endoprotesi eccessivamente lunga che si è mossa liberamente nell’arco aortico, ha esposto il paziente ad un alto rischio di ictus e morte. A causa della situazione ad alto rischio, la riparazione open in arresto circolatorio è stata indicata per rimuovere l’estremità prossimale dell’innesto chimney, senza complicanze di rilievo.

10.1177/1526602816645525